Alla ricerca di Dory

La Pixar finalmente fa uscire nelle sale cinematografiche, dopo circa 13 intensi anni di lavoro, “Alla ricerca di Dory“. Il film rappresenta un altro avventuroso viaggio acquatico per Dory, Marlin e, stavolta anche il piccolo Nemo.
Il viaggio non sarà nel profondo blu dell’oceano, ma nel golfo di Morro Bay in California e darà vita e comprensione a realtà completamente diverse rispetto a “Alla ricerca di Nemo”.
Con l’avventura di Dory ci troviamo in luoghi più scuri e sicuramente meno colorati, rispetto al prequel; le acque sono piene di alghe e torbide, anche per sottolineare il constante stato emotivo del pesce chirurgo, perennemente offuscato e confuso, opaco nella sua dimenticanza quotidiana del presente e del passato. Dory, però pretende una chiarezza e la ottiene accettando in maniera piuttosto risoluta, nel finale, sé stessa grazie alle creature che hanno cura di lei e che tengono a lei.
Assolutamente presente la magnificenza dell’avventura e della conoscenza di nuovi personaggi e nuove/vecchie situazioni.
Stavolta non abbiamo un padre alla ricerca del figlio, ma una figlia che intraprende un lungo viaggio per ritrovare i genitori e per sanare con loro il senso di colpa dello smarrimento.
È una nuova chiave di lettura che la Pixar offre del rapporto genitori/figli e famiglia/amicizia. Ci fa percepire un rinnovato senso di famiglia allargata che accetta sé stessa e tutti i suoi strambi membri. È la volontà di “sentirsi a casa/al sicuro” la colonna sonora del film farcita da buffe e divertenti realtà tutte da scoprire.
Una pellicola davvero buona, per piccini ma anche per gli adulti.

VOTO: 8

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 Sinossi

Un anno dopo il recupero di Nemo, ritroviamo Dory in crisi perché finalmente ha ricordato di avere dei genitori nel “Gioiello di Morro Bay, California” dopo aver partecipato ad una lezione del signor Ray sulla migrazione delle razze.
Colta da questo improvviso ricordo e dalla forte mancanza affettiva, decide di raggiungere la California e ritrovare i suoi genitori, chiedendo a Marlin e a Nemo di aiutarla.
Marlin, da prima riluttante, si fa convincere dall’intraprendenza di Dory e anche dalle parole del figlioletto, ma il viaggio sarà piuttosto complicato, soprattutto per il problema della perdita di memoria a breve termine di Dory.
Arrivati in California i nostri cari pesci si ritroveranno nel Parco Oceanografico, che è anche un centro di riabilitazione per animali marini.
Nei vari settori del Parco Dory incontrerà vecchi e nuovi compagni di viaggio: Hank, un polpo scorbutico, un Beluga dall’ecolocalizzazione difettosa, Destiny, uno squalo balena completamente miope, mentre Nemo e Marlin dovranno vedersela con tre leoni marini strambi e un’anatra piuttosto sciocca che Marlin sottovaluterà.
In questa folle ricerca dei suoi genitori, Dory capirà il valore della famiglia, dell’amicizia e dell’accettazione di sé con difetti annessi.

 

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